Inventario mondiale delle piante, aggiornato dopo 50 anni

7 Dic 2020Sostenibilità

Si attendeva dal 1972 l’aggiornamento ufficiale del più grande inventario della flora mondiale, comprendente oggi più di 1,3 milioni di nomi scientifici di piante. A realizzarlo sono stati gli scienziati del giardino botanico dell’Università di Lipsia, in Germania.

Il cosiddetto “Catalogo di Lipsia”, che comprende solo le piante vascolari (in pratica tutte le piante con l’eccezione di alghe, muschi ed epatiche), potrebbe scalzare il primato della “Lista delle Piante” dei Royal Botanic Gardens, ad oggi pubblicazione mai eguagliata in termini di varietà e precisione.
I curatori tedeschi hanno lavorato con moderne tecnologie informatiche, sfruttando la potenza dei server stand-alone sui cui sono ospitati enormi database per armonizzare e standardizzare i nomi delle piante, analizzando le discrepanze, i sinonimi e le diverse grafie. Il Catalogo è stato, poi, arricchito da migliaia di nuove specie, sfruttando soprattutto i progressi compiuti dall’analisi molecolare genetica.

L’inventario comprende, oggi, 351.000 specie di piante vascolari, 6.000 ibridi naturali distribuiti tra 13.500 generi, 600 famiglie e 90 ordini, oltre a ulteriori dettagli tassonomici. Possiamo così trovare oltre 70.000 specie e sottospecie in più rispetto alla lista stilata nel 2013 dai Royal Botanic Gardens.

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