Comunità Energetiche e Pubblica Amministrazione

29 Lug 2021PA

La comunità energetica è l’organizzazione che un insieme di cittadini si dà per produrre energia (solitamente rinnovabile), in quantità sufficienti per sostenere l’ autoconsumo della comunità.

Nata come iniziativa spontanea nei paesi del Nord Europa, la comunità energetica è entrata nella legislazione europea con il Clean Energy Package. Successivamente definizioni di “Citizen Energy Community” (CEC) sono entrate nella direttiva sul mercato elettrico e definizioni di “Renewable Energy Community” (REC) nella RED II. Tali definizioni sono abbastanza simili, pur presentando alcune differenze.

Tra i punti comuni, entrambi i tipi di comunità energetiche sono entità costituite come soggetto giuridico e sono essenzialmente definite dalla loro struttura. Devono essere controllate efficacemente dai membri partecipanti e il loro obiettivo primario è mirare all’ottenimento di benefici ambientali, economici e sociali per la comunità stessa, piuttosto che profitti finanziari.

Il ruolo della PA

Le Pubbliche Amministrazioni possono contribuire a promuovere le Comunità di energie rinnovabili e l’Autoconsumo individuale e collettivo, anche come risposta a situazioni di povertà energetica. I Comuni in particolare possono mettere a disposizione del proprio territorio tutte le informazioni che incentiveranno l’energia condivisa.

Tutti gli Enti Territoriali possono partecipare attivamente alle Comunità, mettendo a frutto il potenziale rinnovabile (fotovoltaico in primis) del proprio patrimonio, dal tetto di un edificio a un’area da recuperare. Il primo passo è censire i propri spazi utili all’installazione di impianti, come tetti, pensiline, terreni o altro e valutarne il potenziale.

Cosa può fare il tuo Comune?

1 / Norme favorevoli per i cittadini e l’energia comunitaria
Gli enti locali e regionali possono adottare normative specifiche sull’uso del suolo o sugli edifici che favoriscano lo sviluppo di fonti energetiche di proprietà dei cittadini o della comunità.

2 / Aumentare la consapevolezza
L’alfabetizzazione energetica è un altro concetto importante da considerare: più le persone sono impegnate in attività legate all’energia, più comprendono il sistema energetico complessivo.

3 / Acquistare energia elettrica o gas dai progetti comunitari
Per soddisfare la domanda energetica di tutti gli edifici pubblici in cui operano, gli enti locali possono favorire l’approvvigionamento energetico “verde” ma anche quello “comunitario”. In Belgio, molte città della regione delle Fiandre hanno iniziato a utilizzare criteri preferenziali negli appalti pubblici per il rifornimento energetico di proprietà dei cittadini.

È il caso della città di Eeklo, che ha ordinato la costruzione di una rete di teleriscaldamento con un minimo del 30% di proprietà dei cittadini.

Un’altra opzione da prendere in considerazione per le strutture pubbliche ad alto consumo energetico è la firma di contratti di acquisto di energia (PPA) diretti con le comunità energetiche. Questi contratti a lungo termine offrono certezza agli investitori nelle comunità: consentendo loro di beneficiare di un flusso stabile di entrate (basato su un prezzo fisso dell’elettricità per un periodo a lungo termine) in assenza di regimi di sostegno dedicati.

4 / Finanziamento e garanzia dei progetti
Un ostacolo comune affrontato dai progetti di energia comunitaria è l’accesso al credito. Gli enti locali e regionali possono essere fondamentali per fornire garanzie agli istituti finanziari. La loro partecipazione alle comunità energetiche può anche rassicurare gli investitori esitanti offrendo ulteriore credibilità e legittimità ai progetti. Gli enti locali possono inoltre fornire finanziamenti iniziali, ad esempio, attraverso un fondo rotativo per progetti comunitari.
Inoltre, possono anche dedicare linee di bilancio specifiche per sostenere i gruppi della comunità in ogni fase del percorso, dalle fasi iniziali di fattibilità e pianificazione agli investimenti effettivi nell’infrastruttura.

5 / Condivisione del personale e delle risorse comunali
In qualità di grandi proprietari di edifici pubblici, terreni e infrastrutture, gli enti locali possono anche concedere uno spazio dedicato ai progetti comunitari, ad esempio offrendo i tetti degli edifici posseduti. Un’altra possibilità sono le risorse umane, soprattutto perché le cooperative energetiche spesso dipendono, per la realizzazione dei propri progetti, da cittadini volontari senza esperienza. Per i progetti di riscaldamento comunitario, le autorità municipali possono anche fornire l’accesso ai rifiuti urbani o ad altri tipi di risorse bioenergetiche.

6 / Sviluppo di piattaforme e strumenti di supporto
Gli enti locali e regionali possono fornire un supporto cruciale ai progetti di energia comunitaria elaborando strumenti e programmi di supporto dedicati. In Irlanda, per esempio, l’agenzia per l’energia di Dublino coordina il supporto a oltre 80 comunità energetiche nominando un “mentore coordinato” in ciascun ente locale della regione di Dublino, per guidarli attraverso un processo in tre fasi chiamato “Impara – Pianifica – Fai”.
La mappatura delle risorse è un altro modo abbastanza semplice per aiutare i cittadini e le cooperative a iniziare, fornendo una panoramica dei depositi locali in termini di energia rinnovabile. A Lisbona, per esempio, la città ha sviluppato un catasto solare. Altre città stanno sviluppando atlanti del calore per fare lo stesso con il recupero del calore o l’energia geotermica.

7 / Facilitare il dialogo tra le gli stakeholder locali
Le piccole comunità energetiche possono avere contatti e risorse utili, ma gli enti locali possono avere una portata maggiore. L’ente locale può essere molto utile per metterti in contatto con attori economici rilevanti e altri attori sociali, ambientali o energetici nella zona.

Possono essere coinvolte anche le agenzie energetiche, poiché in molti casi lavorano già a stretto contatto con le città e possono supportare la creazione di programmi energetici comunitari – sia per trovare membri, finanziatori, fornitori di combustibile (come la produzione di bioenergia nel caso delle cooperative di calore) sia per, soprattutto, costruire un buon rapporto con l’operatore del sistema di distribuzione.
A Grenoble, in Francia, ad esempio, l’autorità metropolitana ha aiutato la comunità energetica locale a firmare un accordo di cooperazione con il gestore del sistema di distribuzione, Enedis.

8 / Diventare un membro diretto di una comunità energetica
La legislazione europea, incoraggia attualmente gli enti locali a diventare membri effettivi e azionisti delle comunità energetiche, insieme ai loro cittadini e alle PMI locali, senza assumerne il pieno controllo. Possono farlo nel settore della produzione di energia, ma le attività possibili abbracciano tutti i servizi energetici, dalla mobilità, all’efficienza energetica, all’aggregazione, al bilanciamento, ecc.

Fonte: Boll Alexis e Giovannini Sara. Energia comunitaria: una guida pratica per riprendere il controllo dell’energia; Capitolo 7.

Leggi le altre News Virtuose

Fotovoltaico in condominio: c’è libertà d’azione

Il singolo condomino può montare pannelli su parti comuni dell’edificio senza dover ottenere l’ok dall’assemblea, a condizione, però, che l’impianto garantisca le condizioni di stabilità e sicurezza per il decoro architettonico del palazzo. La svolta arriva dalla...

Pnrr: 450 milioni per dare il via libera alla Hydrogen Valley

Sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica è stato pubblicato il decreto, da 450 milioni di euro, che dà il via libera alla costruzione di una valle dell'idrogeno. Questo investimento del Pnrr sostiene la produzione di idrogeno verde in aree...

Terna: il consumo di elettricità in Italia sarà di 316,8 TWh nel 2022

Domanda nazionale inferiore dell'1% rispetto al 2021, rinnovabili al 31% della domanda; la tendenza che ha caratterizzato gli ultimi mesi è proseguita a dicembre: -9,1% per tutti i consumi e -15% per gli usi industriali. Secondo i dati di Terna, che gestisce la rete...

C.E.R. – decreto di prossima emanazione

“Finalmente ci siamo. Il decreto attuativo delle Comunità Energetiche Rinnovabili è quasi pronto e sarà pubblicato nelle prossime settimane". Lo ha annunciato Vania Gava, Vice Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in occasione del Forum dei consumatori...

Terna: Tyrrhenian link, il più grande progetto industriale italiano degli ultimi decenni

Il Tyrrhenian link è il progetto (targato TERNA) di trasmissione di energia sottomarina più importante al mondo totalmente Made in Italy. TERNA, guidata dall'amministratore delegato Stefano Donnarumma, investirà complessivamente 3,7 miliardi di euro (di cui 1,9...

Tetto al prezzo del gas, c’è l’accordo.

Quello del price cap è stato il tema più dibattuto negli ultimi mesi per l’avvento della crisi energetica. Ebbene l’Unione Europea, dopo mesi di discussione, con la quasi totalità dei membri, ha trovato la quadra politica. Lo ha fatto lunedì 19 dicembre, nel vertice...

Assemblea Anci 2022 – sintesi degli interventi di Ministri e Sottosegretari

Dal 22 al 24 novembre si è svolta l'Assemblea Annuale ANCI con un focus particolare sull'ideazione, la crescita e lo sviluppo di ambiziosi progetti e soluzioni che accrescano l’efficienza dei Comuni e il benessere dei cittadini. Riportiamo, in sintesi, gli interventi...

Cop27: la conferenza senza risposte

Si è conclusa pochi giorni fa la ventisettesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite, la famigerata Cop27, tenutasi a Sharm el-Sheikh dal 6 al 20 novembre scorso. Com’è andata? Grande successo o clamoroso fallimento? I pareri di istituzioni, esperti e...

Comunità energetiche all’ultima curva

“Il decreto è pronto” La regolamentazione delle Comunità energetiche sta finalmente iniziando ad assumere lineamenti sempre più definiti. Un traguardo atteso da mesi che ora sembra davvero “a portata di mano”. Lo conferma lo stesso ministro dell’Ambiente e della...

Aiuti ter: il decreto che restituisce speranza

È del 17 novembre la notizia relativa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto Aiuti ter, il n. 144 del 2022, di cui potete trovare, a fondo pagina, il link che porta al testo coordinato. Il decreto contiene le misure approvate...